Il melograno è ricco di vitamina C e fenoli, dalla spiccata azione antiossidante. Utile per contrastare il disturbi cardiovascolari e l’invecchiamento, aiuta nella prevenzione del cancro. Scopriamolo meglio.
La pianta del melograno
Il nome melograno deriva dal latino antico: “malum” e “granatum”, due termini che significano “mela” e “semi”, quindi mela con i semi. Nonostante la traduzione alluda ad una mela, questo frutto della mela non ha nulla in comune se non la forma.
Attualmente, le sue coltivazioni sono diffuse in tutta Italia e si estendono fino al Messico e agli Usa (soprattutto negli stati dell’Arizona e della California).
La pianta possiede fiori solitari, con 4-5 petali, di color rosso vermiglio e con un diametro di 3-4 centimetri.
Le foglie ovali, opposte, sono allungate e strette di colore verde brillante.
La parte più importante del melograno
La parte più interessante ed importante della pianta è il frutto chiamato melagrana, considerata una bacca unica nel suo genere, che si sviluppa insieme al calice floreale. La presenza del calice si nota anche nel frutto maturo: in posizione opposta al picciolo si trova una specie di corona rialzata, segno di resti del calice. La buccia della melagrana è coriacea, solida, massiccia e nasconde numerosi semi (circa seicento). I semi, translucidi, sono rivestiti da una polpa succosa, il cui colore può variare dal bianco al rosso sangue. Il suo sapore è lievemente acidulo.
Il frutto del melograno
Questo frutto ha un indice glicemico basso ed un apporto calorico ridotto:100 grammi di melagrana forniscono solamente 52 KCal. Il frutto è principalmente composto da:
- Acqua: per l’80%;
- Zuccheri: per circa il 13%;
- Fibre: per il 3-4%;
- Proteine l’1%;
- Grassi: solo lo 0,5- 1%;
- Potassio e fosforo, in notevoli quantità;
- Buone quantità di sodio, magnesio, manganese, ferro e zinco.
- Vitamina C in discreta quantità (20 mg. per 100 grammi di prodotto). Attualmente, si commercializza il frutto sotto forma di succo per le sue numerose proprietà curative.
Proprietà del melograno
Il frutto del melograno è ricco di proprietà salutistiche. Scopriamole tutte.
Proprietà astringenti
Il melograno ha proprietà astringenti. Il frutto infatti, contiene un’elevata quantità di tannini, (circa il 28% tra adico gallico e acido elleacico). Questi due principi attivi, lo rendono quindi utile nel caso di emorragie vaginali ed intestinali.
Un buon antidiarroico
La melagrana, la sua polvere e le scorze sono ricche di tannini, principi attivi dalle proprietà antinfiammatorie e astringenti che ne fanno un buon alleato in caso di diarrea.
Proprietà vermifughe ed antielmintiche
Nella corteccia del melograno si è osservato che un suo alcaloide, la pellittierina, agisce annientando la tenia, pertanto è utile contro i parassiti intestinali.
Proprietà aromatiche
La scorza del frutto sprigiona sostanze amare e un profumo intenso che la rendono utile in liquoristica. Questa parte del frutto, infatti, si impiega spesso per la preparazione di amari e liquori.
Proprietà antiossidanti
Per l’elevato contenuto di fenoli e vitamina C, il melograno è un potente antiossidante in grado di combattere lo stress ossidativo cellulare e contrastare la formazione dei radicali liberi.
Potenziali proprietà antitrombotiche
Grazie al contenuto di flavonoidi, il melograno ha proprietà antitrombotiche e ipocolesterolemizzanti. Contiene anche vitamina K, utile per favorire la fisiologica coagulazione del sangue e contrastare le emorragie.
Attività antitumorale
Come già accennato, il melograno è ricco di antiossidanti, tra cui quercetina, un flavone dall’azione antivirale, utile per proteggere la funzionalità del sistema immunitario. Numerosi studi medico-scientifici hanno inoltre confermato che il contenuto di acido punico, da cui deriva il suo nome botanico (Punica granatum, unito all’azione della quercetina, inibisce lo sviluppo del cancro al seno.
Curiosità
In India, che è tra l’altro il maggior produttore di melograno, questo frutto è considerato una vera panacea. La tradizionale medicina ayurvedica, lo usa infatti per il trattamento di diversi disturbi quali mal di gola, disturbi visivi, epistassi, impotenza. Gli indiani, inoltre, non si limitano solo al consumo del frutto, ma anche di altre parti della pianti quali foglie e corteccia.
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