Olio essenziale di rosa: proprietà e impieghi in aromaterapia

L’olio essenziale di rosa è senza dubbio l’olio essenziale più sensuale e pregiato tra gli oli essenziali. L’odore della rosa ci fa sognare e, ci rimanda con la fantasia, a quei racconti fiabeschi di principi e principesse di terre esotiche e molto lontane.

Cenni botanici

La rosa (Rosa Damascena) è un cespuglio che può raggiungere il metro di altezza. Originaria della Turchia, dell’Africa del Nord (Marocco) e dell’Europa dell’est (Bulgaria), appartiene alla famiglia delle Rutaceae.

Come si ottiene l’olio essenziale di rosa

L’olio essenziale di rosa si ottiene per distillazione a corrente di vapore alternata dei boccioli del suo fiore.

Composizione chimica dell’olio essenziale di rosa

I suoi componenti principali sono: alcoli (per circa il 70-75%), di tre tipi diversi beta-citronellolo, geraniolo, nerolo. Sono inoltre presenti stearoterpeni (10-15%), alcani (5-10%), alceni(3-5%).

Proprietà dell’olio essenziale di rosa

L’olio essenziale di rosa ha proprietà fortemente aromatiche, antinfiammatorie, dermo-lenitive, antidepressive, euforizzanti, sedative, afrodisiache.

Un po’ di storia

La rosa è una delle piante più antiche presenti sulla Terra. Basta pensare che sono state ritrovate forme fossili che risalgono a 40.000 anni fa.
La pianta della rosa è originaria dell’Asia Centrale, ma si è diffusa in tutto l’emisfero del Nord, allo stato selvatico, mentre è assente nell’emisfero meridionale.
In Cina, c’è una varietà di rosa selvatica che risale a più di 5000 anni fa. In Europa, i più antichi riferimenti storici a questo fiore, sono presenti in Grecia e, precisamente a Creta, in un affresco proveniente dal Palazzo di Cnosso, risalente circa a 2000 anni prima della nascita di Cristo. Una delle più belle isole greche, Rodi, deve il suo nome alla grande presenza di rose selvatiche (rhodon) che crescevano rigogliose lungo quel bacino del Mediterraneo.
Saranno proprio i Greci e, in un secondo tempo gli Antichi Romani, ad apprezzare le qualità di questo fiore e i prodotti estratti da esso, facendone un vero e proprio status symbol, soprattutto se provenienti dall’Egitto. In questo paese, la rosa, grazie al clima particolarmente favorevole, fioriva qualche mese prima rispetto all’ Italia, diventando così un’autentica rarità da vendere a Roma.
I Romani, comunque, divennero grandi produttori di rosa, soprattutto di Rosa Alba (quella bianca), Rosa Gallica e Rosa Damascena.
La rosa Gallica o rosa Rubra (di colore rosso), cresceva a quell’epoca non solo in Gallia ma in tutta Europa. La Rosa Alba di colore bianco, chiamata anche Rosa di Campania, era ampiamente coltivata in quella regione. La Rosa Damascena, invece, di colore rosso e rosa, potrebbe corrispondere alla famosa Rosa di Cirene, proveniente dall’Africa del Nord.

Dove si raccolgono le rose più pregiate

Le rose più pregiate, da cui viene estratto l’olio essenziale, provengono per lo più dall’Europa dell’Est e, più precisamente dalla Bulgaria, dove esiste una zona chiamata “La Valle delle Rose”, vicino alla città di Plovdiv.
Questa zona si trova a circa 300-500 metri di altitudine e gode di condizioni climatiche uniche, che sono particolarmente adatte allo sviluppo di questa pianta, all’estrazione e alla lavorazione della sua essenza.
La qualità coltivata è la Rosa Damascena o Rosa di Damasco, originaria della Turchia, la cui coltivazione è stata introdotta in Bulgaria.
In Turchia, che rimane il secondo produttore al Mondo di essenza di rosa, questa pianta viene coltivata nella zona dei laghi a centro-sud e sud-ovest dell’ Altopiano dell’ Anatolia, a circa 1000 metri di altitudine. In questa zona dove nei secoli, si è sviluppata una tradizione per quanto riguarda l’estrazione e la distillazione di questo preziosissimo olio essenziale.

Precisazione

La composizione chimica dell’olio essenziale delle due provenienze geografiche è molto simile, ma il profumo e la delicatezza della varietà Bulgara è di gran lunga superiore.
In Europa, la raccolta della rosa, avviene a fine maggio, al mattino presto, quando umidità, luce e temperatura atmosferica sono ottimali.

L’idrolato, “la concreta” e “l’assoluta” di rosa

Dalla Rosa Damascena, oltre all’olio essenziale, viene estratto l’idrolato, “la concreta” e” l’assoluta”.
La “concreta” e l'”assoluta” sono destinate all’industria profumiera.
La concreta” è data dalla macerazione dei fiori (in bocciolo) in un solvente volatile (benzene, esano, ecc.). Il macerato ottenuto viene poi distillato per separare il solvente dall’ estratto aromatico, detto “concreta”, che è un’ amalgama di cere, resine e composti aromatici con un rendimento finale dello 0,2-0,25%.
L'”assoluta” è ottenuta per successivi lavaggi della “concreta”, che permettono di purificare le cere e altre impurità, ottenendo un prodotto finale limpido, più o meno ricco di molecole aromatiche, detto appunto “assoluto”. L’ essenza assoluta, può essere miscelata direttamente nei profumi a differenza della “assoluta”, molto meno odorosa.
Il preziosissimo olio essenziale, invece, è una vera e propria meraviglia della natura, per la complessità, la variabile chimica ed olfattiva, ottenuta da una sofisticata distillazione a corrente di vapore alternata, dei petali di questo fiore.
Per ottenere un olio essenziale di purezza di grado alimentare, usato soprattutto in cucina e nel dolciario, il distillato deve essere  deterpenato e purificato.
L’olio essenziale di rosa ha un costo molto elevato: basta pensare che per ottenere 1 Kg di olio essenziale di rosa occorrono mediamente da 2,5 a 3,3 tonnellate di fiori.

Il re tra gli oli essenziali

In aromaterapia, l’olio essenziale di rosa, è abbinato al quarto chakra (Anahata), il meridiano del cuore. Il massaggio con qualche goccia di questo prezioso olio essenziale, nella zona del plesso solare, ha un effetto euforizzante e antidepressivo, in grado di riequilibrare uno stato d’animo negativo. Questo olio essenziale, aiuta infatti a favorire la comunicazione, soprattutto nelle persone timide ed è un toccasana in caso di stress e nervosismo. Le proprietà antinfiammatorie e sebo-equilibranti di questo olio essenziale sono molto apprezzate in cosmetica. Bastano infatti due gocce di olio essenziale puro, frazionato sulla pelle del viso, per migliorare in poco tempo l’aspetto delle pelli impure e con tendenza all’acne.

Paola Chiaraluce –   Erboristeria Agli Antichi Rimedi – Corso Acqui, 133 – Alessandria

Pubblicato da erbagliantichirimedi

Erborista da 25 anni nel mio negozio, sito in Corso Acqui, 133 ad Alessandria nel popoloso quartiere Cristo, fin dall'adolescenza, nutro una passione per il mondo del naturale, in modo particolare per la fitoterapia. Di questa passione, di cui devo ringraziare la mia adorata nonna paterna, ne ho fatto un lavoro che mi appaga e mi appassiona giorno dopo giorno.