Polline: definizione, proprietà e benefici per la salute

Il polline è un alimento biologicamente attivo che agisce sull’organismo umano regolando la crescita e donando tono e vigore. Scopriamolo meglio.

Grani di polline

Cos’è il polline

La natura ci offre una vasta gamma di alimenti ma, il polline dei fiori, è uno di quelli più ricchi dal punto di vista nutrizionale.

Si trova in ogni parte del mondo ma, a differenza del miele http://erbagliantichirimedi.altervista.org/miele-un-delicato-nettare-dalle-mille-virtu/, non è elaborato dalle api.

E’ semplicemente raccolto da queste ultime e costituisce la materia prima per la pappa reale.

Inoltre, miscelato al miele e alla pappa reale, è utilizzato per l’alimentazione di larve e delle giovani api (da 1 a 15 giorni di età).

L’ attività di raccolta del polline da parte dell’ape bottinatrice è molto complessa.

Praticamente, il polline, che si presenta sotto forma di polvere giallastra, finissima e appiccicosa, costituita da minuscoli granelli, rimane intrappolato nei sottilissimi peli presenti sul corpo dell’ape bottinatrice, quando questa si posa sulla corolla di un fiore per raccoglierne il nettare.

Quindi, l’ape, si ripulisce via del polline dal capo e dal corpo, raggruppando ed impastando il polline con nettare, fino a formare della pallottole di forma quasi sferica, trasferite in apposite “cestelle”, situate sulla zampine posteriori.

E’ proprio per questo motivo, che il polline viene definito in gergo popolare, “pane della api”.

Tornate all’alveare, le pallottoline, sono deposte in una celletta, compresse e ripetutamente inumidite con miele e saliva, per l’alimentazione proteica della larve (ogni alveare me raccoglie circa 3 kg).

Proprietà del polline

Dal punto di vista nutritivo, il polline detiene il primato, di alimento più completo e ricco di nutrienti.

E’ considerato da molti nutrizionisti, uno dei supplementi alimentari più completi, proprio per la presenza naturale di una vasta gamma di nutrienti indispensabili all’organismo e alla vita stessa.

Ogni granello di polline è un’unità biologica che contiene tutto ciò che è indispensable per vivere. Ovvero:

acqua, in percentuale che va dal 12 al 20%;

▪un’elevata quantità di proteine, mediamente il 20%, la maggior parte delle quali sono presenti sotto forma di aminoacidi (sono presenti ben 21 dei 23 aminoacidi noti), molti dei quali rientrano nella categoria degli aminoacidi essenziali;

zuccheri, nella misura del 15% , composti da fruttosio e glucosio;

lipidi, circa il 5%, la maggior parte dei quali sono acidi grassi essenziali.

Il 70% di questi acidi grassi sono omega 3, il 3-4% omega 6, mentre il 16-17% saturi e monoinsaturi;

sali minerali, quali potassio, silicio, ferro, magnesio, cloro, calcio, rame, manganese e fosforo;

▪molte vitamine, specialmente quelle del gruppo B, (B1, B2, B3, B5, B6, B7, B8, B9, B12) vitamine A, C, E, D, K;

enzimi, coenzimi, ormoni di crescita (androgeni, acetilcolina e altre sostanze ad attività antibiotica).

Benefici del polline

In quanto alimento vivo, biologicamente attivo e utile all’uomo per la crescita e l’equilibrio organico, il polline è impiegato da tempo come ricostituente e tonico.

La sua somministrazione stimola l’appetito e rende attivo il metabolismo.

E’ considerato un ricostituente generale, utile in casi di stanchezza, convalescenza, magrezza e deperimento organico.

Nella letteratura, appartenente alla medicina popolare, sono riportate indicazioni per combattere patologie di entità lieve e moderata, come la colite, la costipazione e le infezioni intestinali.

Inoltre, si menziona ad una sensazione generale di benessere ed uforia, dopo un ciclo di trattamento con polline.

Ricco di ferro e acido folico, è buon rimedio antianemico, finalizzato ad aumentare rapidamente il numero dei globuli rossi del sangue.

Il suo contenuto di vitamina B12, inoltre, lo rende un supplemento alimentare utile per i vegetariani.

I due zuccheri in esso contenuti (glucosio e fruttosio), rappresentano una fonte energetica rapida e largamente biodisponibile, in grado di fornire sostegno a cuore e fegato.

Non a caso, il polline, costituisce un alimento adatto anche agli sportivi, che permette di recuperate velocemente energia e forza muscolare.

Gli acidi grassi in esso contenuti, con azione modulativa su alcuni enzimi responsabili dei processi infiammatori, fanno del polline un integratore utile contro la prostatite e coadiuva il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna.

Dove trovare il polline e come consumarlo

Il polline si presenta sotto forma di grani, ed è facilmente reperibile in erboristeria o nei negozio di bio specializzati.

L’assunzione varia da 10 a 20 grammi di prodotto giornalieri. 10 grammi per i bambini in età pediatriaca e 15-20 per adulti e anziani.

E’ ideale far sciogliere lentamente i granelli di polline in bocca, oppure scioglierli in liquido tiepido ma non bollente, perchè l’eccessiva temperatura potrebbe alterarne le proprietà nutritive.

In alternativa, si può anche aggiungere alla quantità giornaliera di polline in uno yogurt bianco, aggiungendo cucchiaio di miele.

Possibili controindicazioni del polline

In soggetti affetti da allergie o intollerenza ai prodotti apistici come miele e pappa reale, il polline va evitato.

Durante la somministrazione, in questi soggetti, infatti, potrebbero comparire, pruriti alla pelle, rush cutanei, solletico alla gola, tosse e difficoltà respiratorie.

In gravidanza e durante il periodo dell’allattamento chiedere ed ottenere il parere favorevole del medico curante.

Non si conoscono interazioni indesiderate concomitanti con l’utilizzo di farmaci.

Paola Chiaraluce- Erboristeria “Agli Antichi Rimedi” -Corso Acqui, 133 -Alessandria

Precedente Bacche di açai: proprietà, benefici è controindicazioni Successivo PromoGo Tonic di Promopharma: l'integratore per corpo e mente