Uncaria tormentosa: proprietà, impieghi e controindicazioni

L’ uncaria tormentosa è una pianta originaria dell’America Centrale, appartenente alla famiglia delle Rubiacee. Nota per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antinfiammatorie, è utile contro attacchi virali, batterici e funginei. Scopriamola meglio.

Uncaria Tormentosa: proprietà

La corteccia dell’uncaria tormentosa, possiede proprietà immunostimolanti, antivirali, antinfiammatorie e anti-mutagene. Si utilizzata nella moderna fitoterapia nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche. E’ utile nelle deficienze immunitarie, in presenza di infezioni virali, nella prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento. Allevia febbre, tosse e raffreddore.

Benefici dell’uncaria tormentosa

La sua assunzione potenzia e rinforza il sistema immunitario, in quanto stimola la produzione di anticorpi grazie alla sua azione immunomodulante, conferita alla pianta dalla presenza degli alcaloidi pentaciclici, i principi attivi più importanti del fitocomplesso, che inducono nelle cellule endoteliali umane al rilascio di un fattore attivante la regolazione e proliferazione dei linfociti B e T, responsabili della risposta immunitaria dell’organismo.

Uncaria tormentosa: impieghi

Proprio in virtù delle sue proprietà  protettive sul sistema immunitario, l’uncaria tormentosa è anche impiegata nelle allergie e per coadiuvare il trattamento di alcune patologie degenerative di tipo neoplastico e belle immunodeficienze.
Dagli studi clinici, condotti su pazienti affetti da HIV si è riscontrato un aumento degli anticorpi a livelli significativi. Nei soggetti colpiti da cancro, invece, si è verificata l’inibizione della proliferazione di cellule tumorali.
Queste ricerche, confermano su base scientifica l’attività modulante delle difese immunitarie utile anche in presenza di malattie autoimmuni.
L’uncaria tormentosa possiede anche proprietà antivirali, sia nell’assunzione per via interna che per uso esterno, dimostrate da studi clinici condotti su pazienti affetti da Herpes: nell’85% dei soggetti i sintomi sono cessati in 10 giorni.
Nel caso della Varicella zoster la risoluzione si è avuta nel 50% dei casi in 1 settimana di trattamento.
Tra gli altri principi attivi che compongono il fitocomplesso, vi sono i glicosidi dell’acido quinovico, responsabili delle proprietà antinfiammatorie, assieme agli steroli e ai polifenoli, che la rendono un efficace rimedio ad azione antiossidante e ipocolesterolemizzante.

Principi attivi dell’uncaria tormentosa

La droga intesa come principio attivo è contenuta nella corteccia, nelle radici e nelle parti inferiori della pianta ed è costituita da: 
– alcaloidi del gruppo dell’oxindolo tetra e pentaciclici, in particolare rincofillina, isorincofillina oltre a pteropodina e isopteropodina;
– glicosidi dell’acido quinovico;
– epicatechina;
– procianidine dimere;
– triterpeni poliossigenati.

Azione farmacologica

Le proprietà principali della pianta sono immunomodulanti, antinfiammatorie e antidolorifiche.
Gli alcaloidi pentaciclici,  sembrano essere i componenti che stimolano l’azione protettiva sul sistema immunitario.

Gli studi medico-scientifici sull’uncaria tormentosa

In alcuni studi si osserva come l’uncaria sia capace di potenziare in meno di tre giorni l’attività delle cellule NK (Natural Killer) e in circa tre settimane l’azione dei linfociti T citotossici.
Questi ultimi agiscono riconoscendo e distruggendo le cellule colpite dai virus o degenerate per processi tumorali.
Inoltre, l’uncaria incrementa l’attività dei globuli bianchi e la loro capacità di aggredire virus e batteri.
Proprio per queste caratteristiche, la pianta stimola il sistema immunitario in caso di attacco virale e ne regola l’azione in caso di reazione infiammatoria eccessiva, responsabile di dolore osteo-articolare e muscolare.
E’ infine diuretica e, per la presenza di antocianine, sostanze appartenenti alla classe dei polifenoli, determina un’azione antiossidante capace di rallentare l’invecchiamento cellulare.
Migliora le attività dell’intero organismo prevenendo la comparsa di malattie degenerative.

Uncaria Tormentosa: quando è utile

L’ uncaria è utile per:   

  • Prevenire e combattere influenza e malattie da raffreddamento;                                         
  • Riequilibrare la flora batterica, risolvendo sintomi come meteorismo e gonfiore addominali;
  • Eliminare tossine e liquidi in eccesso, contro ritenzione idrica e cellulite;
  • Contrastare reumatismi, artrosi, dolori muscolari e osteoarticolari;                                           
  • Esercitare un effetto antidolorifico e antinfiammatorio in caso di artrosi, artriti, dolori muscolari, algie e processi degenerativi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, come le osteoartriti.

Formulazioni e uso

L’uncaria tormentosa è facilmente reperibile in erboristeria, dove è presente prevalentemente sotto forma di capsule mono-pianta che contengono l’estratto secco nebulizzato e titolato.                                                        Le dosi ottimali vanno dai di 100 ai 500 mg al giorno da suddividere in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti. Mentre dell’estratto idroalcolico o tintura madre di pianta, si si assumono 50 gocce per 2 o 3 volte al giorno lontano dai pasti in poca acqua.
Inoltre, in erboristeria, si possono trovare integratori in cui l’uncaria è associata ad altre piante officinali tra cui l’echinacea, l’andrographis e altri nutrienti.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’uncaria tormentosa

A dosi eccessive, l’uncaria tomentosa, come effetto collaterale, può provocare diarrea. È controindicata in caso di immunodepressione iatrogena a scopi terapeutici (trattamento con immunosoppressori).              Da evitare in gravidanza e durante l’allattamento per la possibile azione contrattiva sulla muscolatura uterina. Non somministrare nei ragazzi al di sotto dei 10 anni di età.

Descrizione della pianta

L’uncaria tormentosa è una liana e, per la precisione,  un arbusto rampicante che può raggiungere l’altezza di 3-5 metri. Le foglie, opposte, intere o bifide, caduche picciolate sono ricoperte di lanugine (da qui l’attributo tomentosa). Presentano alla base 2 o 3 protuberanze a forma di uncino (da cui il nome Uncaria) utilizzate dalla pianta per sostenersi su altre specie, nella ricerca di zone luminose, all’interno della foresta amazzonica. I fiori sono di colore giallo con calice e corolla imbutiforme.
Il luogo d’origine dell’uncaria tormentosa è l’Amazzonia, nel Nord-Ovest della foresta tropicale dell’America Centrale, nei boschi tra i 300 e gli 800 m di altitudine, dove abbonda la luce.

Cenni storici sull’uncaria tormentosa

Le popolazioni andine la chiamano “uña de gato” (unghia di gatto”), per la somiglianza degli uncini alle unghie di questo felino. La medicina tradizionale andina, utilizza da sempre le foglie per infuso, ma soprattutto la corteccia per decotti, finalizzati a combattere e prevenire le infezioni e sfiammare le articolazioni doloranti.
Curanderos brasiliani e peruviani  la usano sia per uso interno, che esterno. Il suo uso esterno si estende alla cicatrizzazione di ferite, ulcerazioni e a patologie dermatologiche. Internamente i Curanderos la usano per disturbi legati al puerperio e in caso di herpes zoster.                                                                                                                                                                                   

Paola Chiaraluce – Erboristeria “Agli Antichi Rimedi” – Corso Acqui, 133 – Alessandria

Pubblicato da erbagliantichirimedi

Erborista da 25 anni nel mio negozio, sito in Corso Acqui, 133 ad Alessandria nel popoloso quartiere Cristo, fin dall'adolescenza, nutro una passione per il mondo del naturale, in modo particolare per la fitoterapia. Di questa passione, di cui devo ringraziare la mia adorata nonna paterna, ne ho fatto un lavoro che mi appaga e mi appassiona giorno dopo giorno.