Crea sito

Vitamina K: definizione, proprietà e funzioni dall’organismo

Per vitamina K si intende un gruppo di vitamine liposolubili, in grado di garantire la coagulazione del sangue e il corretto metabolismo dei calcio. Scopriamola meglio.

Vitamina K: funzioni

Conosciuta essenzialmente per la sua attività antiemorragica, la vitamina K è anche importantissima poichè interagisce con specifiche proteine implicate nel legame dei calcio nelle ossa e in altri tessuti.

In poche parole, è indispensabile perchè consente alle proteine con le quali interegisce di legare gli ioni dei calcio.

In assenza di questa vitamina, la coagulazione del sangue è gravemente compromessa e, con essa anche il corretto assorbimento del calcio che, anzichè deposititarsi nelle ossa e nei denti, si accomulerebbe nei tessuti molli, recando serie problematiche alla salute cardiovascolare.

I diversi tipi di vitamina K

Come già accennato, esistono diversi tipi di vitamina K e, nello specifico tre:

K1 o filochinone: prodotta dalle piante, si trova per lo più nelle verdura a foglia verde, dove è coivolta nella fotosintesi;

K2 o menachinone: questa forma è di origine animale ed è presente anche nella flora batterica dei nostro intestino.

La nostra flora batterica intestinale, infatti, è in grado di allungare la catena laterale della vitamina K2 per produrre diverse tipologie di menachinone, in particolare gli omologhi MK-7 e MK-11.

Tutte le forme diverse dalla MK-4 (menatronone), possono essere prodotte solo da organismi batterici anaerobi, che sfruttano la loro respirazione cellulare.

K3 o menadione: rappresenta la forma sintetica di tale vitamina. Il menadione interferisce con la funzione dei glutatione (peptide indispensabile proteggere il fegato), dimostrandisi tossica. Pertanto, non viene più utilizzata come rimedio in caso di carenza.

Salute dei neonato e vitamina K

La vitamina K viene somministrata in iniezione ai neonati per prevenire il sanguinamento da carenza.

I fattori di coagulazione dei neonati sono circa il 30-60% di quelli dei valori degli adulti.

Questo può essere dovuto alla iniziale incapacità da parte dell’intestino dei nascituro di immagazinarla e alla ridotta sintesi delle proteine precursori.

Il latte materno conviene 1-4 ųg di vitamina K mentre il latte delicato dalla formula può contente fino a 100 ųg per litro in quelle integrate.

La presenza di sanguinamento da carenza di vitamina K nella prima settimana di vita dei neonato è pari a 0,25-1,7 % con una prevalenza di 2-10 caso per 100.000 nascite. I bambini prematuri hanno livelli ancora più bassi di vitamina K, quandoi hanno un rischio maggiore.

Il sanguinamento lei bambini, dovuto a uns carenza di questa vitamina può avere conseguenze gravi, portando al ricovero ospedaliero, trasfusioni di sangue, danni al cervello e, in casi estremi morte.

La somminastrazione intamuscolare è più efficace nel prevenire il sanguinamento rispetto a quella ora.

Assorbimento e trasporto

Le diverse forme di vitamina K sono assorbite con le stesso modalità dei grassi, dell’intestino tenue (ileo e digiuno) e necessitano pertanto della formazione di micelle in presenza di nole e succo pancreatico.

Dopol’assorbimento, la vitamina K entra a fare parte dei chilomicroni (gusci proteici) e trasportata al fegato, dove viene trasfetita alle VDL e più alle LDL (lipoproteine ad alta densità) che la trasportano ai tessuti.

La vitamina K è liposolubile, ovvero soluble nei grassi. Essa si deposita nei nostri organi, in particolare nel fegato, ghiandole surrenali, polmoni e midollo spinale ed entra in azione in caso di necessità.

Nei reni ce n’è sempre una quantità ridotta.

Sintomi da carenza

La carenza di questa vitamina è una condizione abbastanza rara nel soggetto adulti in quanto si tratta di una vitamina liposolubile, la chi produzione è endogena e di chi esistono delle riserve che vengono rilasciate dal corpo in caso di necessità.

I sintomi legati a una sua eventuale carenza includono forti emorragie, epistassi nasali, affaricamento, nausea, colite, rischio elevato di fratture ossee e fragilità ossea, proprio per il ruolo importante che riveste nella sintesi fi osteocalcina.

I cibi che la contengono

Gli otto cibi più ricchi di vitamina K sono:

▪ortaggi a foglia verde;

▪carne;

▪patate;

▪legumi;

▪cereali integrali;

▪carne;

▪formaggi;

▪té verde

Il prodotto consigliato http://www.larixlaboratori.it/prodotto/vitamina-k2/

Paola Chiaraluce – Erboristeria “Agli Antichi Rimedi” -Corso Acqui, 133 -Alessandria

Pubblicato da erbagliantichirimedi

Erborista da 21 anni nel mio negozio - Corso Acqui, 133 -Alessandria