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Yerba mate: un alleato contro la stanchezza -Proprietà e controindicazioni

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La yerba mate è una pianta dalla quale, per infusione delle sue foglie, si ricava la bevanda nota come tè mate.

Ha proprietà diuretiche, svolge un’azione antiossidante ed è buon alleato contro i chili superflui. Scopriamo meglio quali sono i suoi usi, le sue proprietà e le controindicazioni.

Premessa

E’ a partire dalle foglie dell’albero yerba mate,  il cui nome botanico è Ilex Paraguainensis, si ricava l’omonima bevanda, il mate, apprezzata da secoli dalle popolazioni dell’America del Sud, le quali hanno sempre sfruttato  le sue numerose proprietà benefiche.Proprietà della yerba mate

La yerba mate è una pianta dalle molteplici proprietà.

Si può consumare sotto forma di tè mate, classico e delizioso, o come infusione (si può bere caldo o freddo), le sue proprietà rimangono le stesse.

Nello specifico la yerba mate possiede:

Un effetto saziante

Il mate è spesso indicata come coadiuvante completamente naturale nelle diete dimagranti  perché, grazie al suo alcaloide purinico la mateina, promuove la termogenesi, aumentando il dispendio calorico.

La meteina, infatti promuove la lipolisi, ovvero  l’eliminazione dei grassi e la loro trasformazione in fonte energetica.

Un buon diuretico

l’infuso di yerba mate viene consigliato per promuovere la diuresi, purificare l’organismo, depurandolo da tossine e per prevenire l’insorgere dei calcoli renali.

Un antiossidante

L’infuso di erba mate è ricco di polifenoli, che aiutano a preservare le cellule del nostro organismo dallo stress ossidativo cellulare, neutralizzando l’effetto nocivo dei radicali liberi.

Tradizionalmente, la yerba mate viene usata come supplemento per aiutare ad incrementare la memoria.

La sua assunzione viene consigliata nel caso si sia alla ricerca di una bevanda energizzante, alternativa al caffè e priva di effetti collaterali.

L’erba mate contiene, infatti, una sostanza simile alla caffeina, la mateina, un alcaloide attivo con struttura simile alla caffeina, ma con azione differente sul sistema nervoso, che aiuta a migliorare le attività mnemoniche, aumenta l’energia e dona una migliore concentrazione.

Composizione della droga

La droga è contenuta nelle foglie essicate e nei rametti della pianta ed è composta da:

  • Caffeina (mateina);
  • Teobromina;
  • Tannini;
  • Flavonoidi (rutina, isoquercitina);
  • Alcuni minerali (particolarmente abbondante è il potassio);
  • Vitamina C, alcune del gruppo B e la vitamina J conosciuta anche col nome di colina.

Sono presenti anche steroli simili all’ergosterolo e al colesterolo e alcune saponine localizzate nella foglia, chiamate metasaponine.

Le saponine sono costituenti chimici dalle rinomate attività farmacologiche, inclusa l’azione immunostimolante e immunomodulante.

Un’azione digestiva

Il mate aiuta di favorire la digestione, diminuendo in modo significativo la quantità di tempo nella quale il cibo rimane conservato nello stomaco e nell’intestino, contribuendo così ad una sensazione di sazietà e ad un apporto di energia alle cellule molto più efficace e veloce.

Ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante

Migliora la circolazione sanguigna nell’organismo e l’apporto di ossigeno al cuore, questo grazie alla presenza in essa di teofillina che stimola il muscolo cardiaco, esercitando un effetto cardiotonico.

UN BUON DIURETICO

I componenti naturali delle foglie mate (le xantine in essa presenti, ovvero teobromina, caffeina e teofillina), hanno un effetto diuretico e permettono quindi di favorire il drenaggio dei liquidi corporei attraverso un aumento della quantità di urina emessa.

Queste sostanze hanno numerose altre azioni incluse quelle di stimolazione del sistema nervoso centrale, rilassamento dei muscoli molli (specialmente il muscolo bronchiale), stimolazione miocardica e vasocostrizione periferica

Un’azione energizzante naturale

L’uso di questa pianta è consigliato agli sportivi o a coloro che svolgono un’intensa attività fisica.

Il suo utilizzo, permette di rallentare la produzione di acido lattico nei muscoli e, di conseguenza, di praticare un’attività fisica per un periodo di tempo più lungo.

Un effetto anti-ansia

La yerba mate  riduce l’ansia, migliorando l’umore specie in caso di depressione.

Un’azione antitumorale

Recenti studi dimostrano che il suo consumo quotidiano può essere d’aiuto a favorire la necrosi delle cellule cancerogene, responsabili del tumore al colon.

Modalità d’uso

Uno degli usi più popolari della yerba mate equivale al rimpiazzo del caffè, in quanto è universalmente riconosciuta come una forma sana e ricca di mateina.

La mateina è un alcaloide simile alla caffeina, ma con effetti che duranno più a lungo rispetto a quelli della caffeina del caffè e più tollerati nel suo complesso.

La yerba mate viene tipicamente usata anche come supplemento per incrementare la stimolazione mentale, per rafforzare il sistema immunitario e per alleviare il dolore fisico. Assumere un infuso di erba mate alla sera può essere utile per aiutare l’organismo a recuperare le energie perdute nel corso della giornata.

Questa bevanda, inoltre, è adatta come dopo pasto per le sue note proprietà digestive in grado di favorire l’attività di stomaco ed intestino.

Modalità di preparazione della tisana al mate

La bevanda di yerba mate può essere preparata come un normale tè.

Si lascia in infusione per alcuni minuti le foglie (un cucchiaino per 150 ml di acqua) in acqua bollente e filtrando il liquido alcuni minuti dopo.

Il dosaggio raccomandato di yerba mate varia da individuo a individuo anche se, in linea di massima, le 2 tazze giornaliere rappresentano la dose ideale per trarne tutti gli effetti salutistici.

La yerba mate costituisce l’ingrediente di molti integratori fitoterapici mirati alla perdita di peso, o di quelli usati in ambito sportivo o ricostituente in associazione ad esempio con ginseng, eleuterocco, pappa reale.

Controindicazioni della yerba mate

La yerba mate, proprio come il tè ed il caffè, contiene caffeina ed altre sostanze con proprietà stimolanti, per cui la sua assunzione è sconsigliata alle persone cardiopatiche o interessate da gravi problemi di  ipertensione.

I più comuni sono legati alla caffeina che contiene: non è raro infatti provare sensazioni quali nervosismo, vertigini o insonnia nel momento in cui si cominciano a prendere gli integratori di tale sostanza.

Generalmente, tali effetti collaterali sono dovuti ad un consumo eccessivo che non rispetta le modalità prescritte e che scompaiono nel giro di poche ore non appena si sospende il trattamento.

Potenziali effetti collaterali

In taluni soggetti, particolarmente sensibili alla caffeina e suoi derivati, possono comparire: palpitazioni, insonnia, difficoltà respiratorie, diarrea, vertigini anche prolungate, problemi gastrointestinali e minzione.

La yerba mate è sconsigliata in gravidanza, durante l’allattamento e con l’uso concomitante di IMAO inibitori, una categoria di farmaci antidepressivi, poichè ne potrebbe accrescere gli effetti ipertensivi.

Descrizione della pianta

La Yerba mate (Ilex paraguariensis), detto anche Erva Mate o Cimarrón, è un albero sempreverde, appartenente alla famiglia delle Aquifoliacee, originario del Brasile e del Paraguay, ma diffuso anche in altre regioni del Sud America.

È un albero che può raggiungere i 20 metri di altezza, i suoi fiori sono raggruppati in piccoli mazzi, mentre le foglie sono isolate, coriacee, lucenti e dentellate. I frutti sono delle bacche rossastre.

Cenni storici

La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli dagli indios guaranì.

Le foglie sminuzzate vengono utilizzate dalla popolazione indigena per la preparazione di una sorta di infuso chiamato mate.

Gli indigeni bevono il mate in una calebassa (zucca vuota), servendosi di una cannuccia metallica o, talvolta, di legno, dotata di un filtro ad una estremità chiamata bombilla.

La parola mate, in spagnolo significa “zucca vuota” e si riferisce al piccolo recipiente, una zucca svuotata ed essiccata, in cui tradizionalmente viene servito il tè di yerba mate.

Attualmente il mate si conferma un infuso molto popolare nei paesi dell’America Latina, soprattutto in Uruguay, dove è bevuto quotidianamente da gran parte della popolazione.

In paesi come l’Argentina, incluso nella sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie.

Bere il mate, per gli argentini è un rituale diffuso come per gli italiani bere il caffè.

Nei Paesi a lingua ispanica, l’infuso è conosciuto con il nome di “yerba mate” e rappresenta la bibita coloniale tradizionale per antonomasia, dove vi‌ene consigliata come rimedio contro il “mal di montagna”.

Nomi alternativi della bevanda sono “Tè del Paraguay” o “Tè dei Gesuiti”, in quanto si deve proprio loro la sua diffusione in Europa.
L’ infuso ha un profumo aromatico, un sapore tannico e fortemente erbaceo.
Per la produzione del mate si recidono le parti terminali dei ramoscelli che vengono poi esposti al sole per inattivare gli enzimi.

E’ proprio in questo modo, che si preserva il colore verde delle foglie, che vengono poi essiccate e spezzettate ed usate per la preparazione degli infusi.
La lieve torrefazione è importante per lo sviluppo di sostanze aromatiche che danno all’infuso le relative caratteristiche organolettiche.

Paola Chiaraluce – Erboristeria” Agli Antichi Rimedi ” – Corso Acqui, 133- Alessandria

Pubblicato da erbagliantichirimedi

Erborista da 21 anni nel mio negozio - Corso Acqui, 133 -Alessandria