Crea sito

Curry: proprietà e impieghi di una deliziosa miscela speziata che cura

Il curry è una miscela di spezie di origine indiana, pestate nel mortaio, fortemente profumata. Ricco di proprietà curative, è utilizzato per donare gusto è originalità a molti piatti. Scopriamolo meglio.

Premessa

Negli articoli precedenti, ho parlato del peperoncino, e di quel piccante che fa bene alla salute (ovviamente senza eccessi).

Oggi, facciamo un viaggio in Oriente, alla scoperta di spezie antiche come la cannella http://erbagliantichirimedi.altervista.org/cannella-proprieta-benefici-unantica-spezia/, di cui abbiamo conosciuto le proprietà antivirali, della curcuma la cui azione antiossidante è ormai nota e dello zenzero, che vanta proprietà stomachiche.

Mettiamo tutto insieme, aggiungendo anche altre spezie, di cui vi parlerò più avanti e otterremo un mix di spezie profumatissimo, che dona a molti piatti un gusto ed un aroma inconfondibile: il curry.

Curry: storia e composizione

Di colore giallo intenso, quasi tendente all’arancione,, profumata e piccante, il curry è una miscela di spezie tostate e ridotte in polvere, originaria dell’India e importata in Europa dagli Inglesi durante il periodo del colonialismo.

In India è chiamato masala, mentre il suo nome occidentale deriva probabilmente dalla parola hindi “turkarri” che significa “umido”, “stufato”.

Una miscela variabile

Al contrario di quanto si pensa, la composizione del curry non è universale poiché ne esistono diverse varianti, soprattutto in India, dove la miscela varia addirittura da regione a regione.

Molti paesi orientali, come Cina, Giappone, Thailandia e Pakistan hanno addirittura elaborato delle loro miscele, differenti a seconda della proporzione delle varie spezie.

Nel mondo occidentale, invece, gli ingredienti del curry sono abbastanza standardizzati (curry classico); risulta, quindi composto da:

  • cumino
  • curcuma (che emerge cromaticamente conferendo il tipico colore giallo)
  • cannella
  • chiodi di garofano
  • coriandolo
  • fieno greco
  • noce moscata
  • zafferano
  • pepe nero
  • peperoncino
  • zenzero.

Inoltre, in base alla quantità di peperoncino, esistono tre versioni, “mild,  “hot” e  “very hot” (la più piccante), per accontentare tutti i palati, anche quelli che amano il piccante “che brucia”.

Composizione

Il curry è una miscela di spezie il cui scopo non è soltanto quello di saporire piatti e pietanze, ma anche quello di giovare alla salute, grazie al contenuto di preziosi minerali e vitamine liposolubili.

100 grammi di curry contengono infatti il 60% di carboidrati, il 10% di proteine ed il 30% di grassi.

Inoltre questa miscela di spezie, è molto ricca di vitamine, come la A, quelle del gruppo B, la vitamina D, E e K, di minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio, ferro, magnesio, rame, zinco, manganese e selenio) e antiossidanti.

Per quanto riguarda le calorie, sempre per 100 grammi di prodotto, il curry ne contiene circa 320 Kcal.

E’ vero che il curry è un po’ calorico, ma dobbiamo considerare che, essendo una spezia è utilizzata in modica quantità.

Quindi, le calorie che apporta, sono veramente irrisorie.

Vediamo ora l’aspetto più interessante di tutte le spezie. Non parliamo solo del gusto, ma delle preziose proprietà.

Curry: proprietà e usi

Essendo composto da più spezie, il curry unisce e racchiude in sé molte delle loro proprietà, offrendo non solo numerosi benefici, ma veri e propri effetti terapeutici per il nostro organismo, ovvero:

  • è utile per la buona funzionalità dell’apparato digerente, in quanto è in grado di migliorare la digestione e regolare il metabolismo;
  • allevia nausea e vomito, grazie alla presenza dello zenzero;
  • è efficace nel contrastare il meteorismo; aiuta a combattere alitosi, aerofagia grazie al cumino;
  • ha proprietà antinfiammatorie, utili in caso di malattie articolari e problemi muscolari, grazie alla presenza della curcuma il cui principale principio attivo, la curcumina. La curcumina, infatti, è in grado di inibire la sintesi delle sostanze che causano l’infiammazione;
  • vanta proprietà antiossidanti che gli permettono di coadiuvare la funzione epatica, e di esercitare uno scudo nei confronti degli effetti nocivi dei radicali liberi;
  • è capace di prevenire e contrastare diverse patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer, proteggendo efficacemente le cellule cerebrali dall’aggressione delle placche tipiche di questa malattia;
  • contrasta colesterolo e previene l’insorgere del diabete di tipo 2;
  • ha una potenziale azione antitumorale. Recenti studi dimostrano la sua azione benefica contro alcune forme cancerogene che colpiscono esofago, polmoni, reni, fegato, intestino, mammella e prostata. Questo grazie alla capacità di inibire la trasformazione delle cellule sane in cellule cancerogene, così come la proliferazione di queste ultime;
  • ha un’azione antibatterica e disinfettante, utile per cavo orale, denti e intestino, grazie ai chiodi di garofano. Inoltre, i chiodi di garofano contengono l’80% di eugenolo, che funge da anestetico, molto utile per alleviare il dolore di piccole ferite superficiali;
  • protegge da alcune malattie cardiovascolari, in quanto è in grado di regolarizzare il ritmo cardiaco e migliorare la circolazione del sangue;
  • ha un’attività antifunginea, per la presenza del coriandolo;

Una possibile azione dimagrante del curry

Tra le numerose proprietà del curry, ve ne è anche una possibile dimagrante.

Peperoncino e zenzero in esso contenuti, contribuiscono infatti ad innalzare la temperatura corporea, inducendo il consumo calorico (effetto termogenico). La cannella, invece, agisce sul senso di fame, riducendolo, grazie alla sua azione modulatrice del rilascio di glucosio nel sangue. Infine, usato al posto del sale come condimento, previene la ritenzione idrica, riducendo la cellulite o evitandone la formazione.

La sinergia di queste tre spezie, agisce sicuramente come acceleratore del metabolismo,

Curry: quantità consigliate e usi in cucina

Per quanto riguarda la quantità da utilizzare, bisogna dire che esistono opinioni contrastanti a riguardo: alcuni consigliano di mangiare piatti a base di curry due volte a settimana mentre altri sostengono che, per beneficiare delle sue proprietà, è necessario assumerne quantità maggiori.

Va sottolineato che è sempre bene non esagerare, considerato il fatto che si tratta di una miscela di spezie; per cui, la cosa migliore sarebbe consumare il curry una volta a settimana, alternandolo alle altre spezie e regolandosi in base alla propria condizione e alle proprie necessità

Scopriamo ora tutti gli usi del curry.

Curry come ingrediente o come tocco finale?

Ciò che contraddistingue il curry da tutte le altre spezie è che questa miscela dal sapore piccante, viene usata esclusivamente in aggiunta a vari tipi di alimenti per esaltare gli aromi ed impreziosire i sapori, ma non in tisane e infusi.

Tra le sfiziose ed originali ricette culinarie che hanno come ingrediente questa spezia, abbiamo senz’altro sentito menzionare il famoso pollo al curry https://www.cucchiaio.it/ricetta/pollo-al-curry/.

Nel nostro paese, il curry viene utilizzato o come singolo ingrediente per ricette salate, ma anche dolci, o in forma di salsa, per accompagnare carne, riso o pesce,.

Più comunemente, rappresenta il tocco finale di una portata e, spolverizzato sulle pietanze al fine di arricchirne aroma e gusto.

Preparazioni

Comunque, il curry si presta molto bene per insaporire di primi e secondi piatti, sia a base di carne che di pesce, ma è ottimo anche in zuppe, nel brodo o in aggiunta alle uova.

E’ anche ottima abitudine, quella di abbinare il curry con verdure e ortaggi.

Inoltre, il curry può naturalmente essere utilizzato per la preparazione di dolci e impasti di biscotti.

Infine, è utile ricordare che per il suo aroma intenso, si può utilizzare come sostituto del sale.

Un buon suggerimento è quello di non abbinare il curry ad alimenti quali pepe, peperoncino, già in esso contenuti, di cui dosi elevate possono provocare infiammazione e irritazione alle mucose di stomaco e intestino.

Discorso analogo per peperoni, pomodori e tutte le Solanaceeper evitare sovra-dosaggi in quanto si tratta di alimenti che contengono i nutrienti già presenti nel curry.

Controindicazioni

Se è vero che il curry è un vero concentrato di proprietà benefiche per la presenza di diverse spezie, per lo stesso motivo può avere anche diverse controindicazioni.

È controindicato in caso di problemi biliari, per la presenza delle curcuma, gastriti o ulcere gastriche, reflusso gastroesofageo per la presenza del pepe, che ne peggiora sia lo stato infiammatorio che la sintomatologia.

Per il contenuto del peperoncino, poi è sconsigliato nelle persone soggette a frequenti cistiti o che soffrono di infiammazioni dell’apparato genito-urinario.

Al contrario di quanto si possa pensare, il curry è invece ben tollerato in gravidanza, ma si consiglia l’utilizzo non più di 2 volte a settimana.

È invece da evitare durante il periodo dell’allattamento, in quanto la capsaicina contenuta in pepe e peperoncino, passa nel latte materno.

E per quanto riguarda la Celiachia?Tutte le spezie che compongono il curry sono prive di glutine, per cui la miscela può essere usata da celiaci o nei casi di ipersensibilità al glutine.

Tuttavia, quando si acquista nei supermercati, sia come tale, sia aggiunto a piatti già pronti, è bene però fare molta attenzione alle etichette, perché in alcuni casi può essere aggiunto amido di frumento.

Paola Chiaraluce- Erboristeria “Agli Antichi Rimedi” – Corso Acqui, 133 -Alessandria

Pubblicato da erbagliantichirimedi

Erborista da 21 anni nel mio negozio - Corso Acqui, 133 -Alessandria